lunedì 7 novembre 2011

BJJ FALL CUP





Roma 20/11/2011 BJJ FALL CUP - by Kombat League.

Questo evento sarà il primo di una serie di tornei di Brazilian Jiu Jitsu che si terranno con cadenza bimestrale e successivamente mensile sul territorio nazionale per consentire a tutti i praticanti di competere senza lunghi spostamenti in competizioni di BJJ con arbitri formati presso i corsi della ifbjj. Sperando di fare cosa gradita invito tutti a partecipare, e chi interessato ad arbitrare, con la qualifica del corso arbitri ifbjj, di contattarmi ai numeri sottostanti o tramite mail.

regolamento: http://www.ibjjf.org/rules.htm

info: 3365407735 - 3358250400 - bjjcontest@gmail.com

Luogo:
palestra comunale fabbrica di Roma, via madonna della stradella incrocio p.zza Dante alighieri

L'iscrizione si effettua tramite mail all'indirizzo bjjcontest@gmail.com entro le 24.00 di giovedì 17 novembre.

Categorie di Cintura e di Peso
Il torneo è aperto ad atleti di sesso maschile e femminile cintura bianca, azzurra, viola e marrone e nera.
Gli Atleti verranno suddivisi secondo i criteri ufficiali della Federazione Internazionale di Jiu Jitsu Brasiliano secondo la seguente lista che indica il peso dell’atleta con indosso il kimono che userà in gara:

categorie di peso maschili:


Gallo -Fino a 57.5 kg
Piuma – Fino a 64 kg
Super Piuma – 70 kg
Leggeri – Fino a 76 kg
Medi – Fino a 82.3 kg
Medio Massimi – Fino a 88.3 kg
Massimi – Fino a 94.3 kg
Super Massimi – fino a 100,5 kg
Over – oltre i 100,5 kg
ASSOLUTO – nessuna distinzione di peso.

categorie di peso femminili :

piuma fino a 53.5 kg
pena fino a 58.5 kg
leggeri fino a 64 kg
medi fino a 69 kg
medio massimi over 69 kg

ASSOLUTO – nessuna distinzione di peso

Nota bene: le categorie con meno di tre partecipanti verranno accorpate a quelle di peso più vicine.

In nessun caso saranno accorpati atleti con cinture differenti

Non sarà disputato l’assoluto per la categoria delle cinture bianche.

Operazioni di Peso:

All'atto della registrazione.
Non vi è tolleranza sul peso.
L’atleta che non rientrerà nel limite superiore della categoria di peso a cui si è iscritto verrà spostato nella categoria di peso superiore.


Durata delle lotte

cinture bianche: 5 minuti
cinture azzurre : 6 minuti
cinture viola : 7 minuti
cinture marroni e nere: 8 minuti

Iscrizione

La quota di iscrizione alla gara è di 15 euro.

Arbitraggio a cura di Marco Galzenati


I corsi a Napoli

I corsi di Brazilian Jiu Jitsu, Grappling e M.M.A. sono ripresi in tre diversi quartieri della città. Le zone sono :
chiaia-vomero (viale Maria Cristina palestra Sky ward dispari 20.00 22.00 BJJ - martedi e giovedì 18.00 19.30 MMA)
chiaia (ad ora di pranzo i giorni pari alle ore 13.00 14.30 nella palestra Wild Draco in via Andrea d'isernia BJJ).
fuorigrotta (palestra D stadio s.Paolo martedì giovedì 20.00 21.30 sabato 12.00 BJJ)
poggioreale (dal 9 novembre palestra Evolution MMA-BJJ. 18.00 19.30 mercoledì e venerdì)
tel 3358250400.

Due ottimi risultati!!!!

Complimenti a Renato Avallone per il bronzo alla Coppa italia di lotta libera e a Giuseppe Iacono per il bronzo nelle bianche nella tappa del Naga Tournament di Brazilian Jiu Jitsu a Parigi!!! Ottimo fine settiman.

mercoledì 2 novembre 2011

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lunedì 17 ottobre 2011

Iniziano i corsi a via nuova Poggioreale

Mercoledi 9 Novembre inizia il corso di MMA - Brazilian Jiu Jitsu - presso la palestra Evolution in via nuova poggioreale, 33-36 - Napoli, via Aquileia 53 (all'interno del parco) info 3358250400.
I corsi si terranno il mercoledì ed il venerdì dalle 18.00 alle 19.30.

venerdì 7 ottobre 2011

CORSO ALLENATORI DI GRAPPLING FIGMMA

La prima data dei due ultimi incontri per il corso allenatori di Grappling per il 2011 è sabato 22 ottobre dalle 14 alle 18.00 nella palestra di sifu Fiorentini il tempio del benessere.

mercoledì 28 settembre 2011

Corsi mattutini di BJJ

il corso di Brazilian Jiu Jitsu delle ore 13.00 è iniziato martedi 27 nella palestra Wild Draco in via Andrea d'Isernia a Napoli, chi è interessato può venire giovedì 29. Il corso consente anche a chi è impegnato nelle ore serali di allenarsi intensamente e di migliorare le proprie capacità nella lotta a terra, particolarmente indicato come complementare a tutti gli striker interessati alle MMA
Vi aspetto Marco Galzenati

lunedì 5 settembre 2011

Corsi M.M.A. B.J.J. e Grappling


I corsi di Brazilian Jiu Jitsu, Grappling e M.M.A. , diretti dal Maestro Marco Galzenati, riprendono dal 5 settembre in quattro diversi quartieri della città di Napoli. Le zone sono chiaia-vomero (viale Maria Cristina palestra Sky ward) fuorigrotta (palestra D stadio s.Paolo) camaldoli (palestra high performance) e poggioreale (dall'inizio di Ottobre palestra Evolution.) Ad ora di pranzo si terranno i giorni pari alle ore 13.00 nella (palestra Wild Draco in via Andrea d'isernia).
tel 3358250400.

mercoledì 31 agosto 2011

Riprendono i corsi

I corsi riprendono a settembre in 4 diversi quartieri della citta' sia quelli di brazilian jiu jitsu di grappling e di mixed martial arts. Le zone sono chiaia (viale Maria Cristina palestra Sky ward) fuorigrotta (palestra D stadio s.Paolo) camaldoli (palestra high performance) e poggioreale. chiamate il 3358250400 per informazioni più dettagliate.

venerdì 1 aprile 2011

Il Rispetto

Sono molti anni che ho smesso di scrivere e di pubblicare le cose che penso. Non essendo servito mai a niente se non a riempire ulteriormente spazi troppo spesso già riempiti da parole dette da chi dovrebbe ascoltare invece di parlare. Ho avuto la presunzione di fare mio il detto Taoista :” chi sa non parla, chi parla non sa.”

Ho iniziato a praticare il Karate a 13 anni ho continuato attraverso varie esperienze fino a quando ho incontrato il jiu jitsu brasiliano a 35 anni, ora sono 14 anni che lo pratico ho conosciuto persone che hanno lasciato un segno profondo nelle arti marziali in Campania ed in Italia prima tra tutte il mio “maestro radice” Beppe Panada. Da tutte ho imparato qualcosa indipendentemente dall’arte marziale praticata.

Quando ho conosciuto Alan Shebaro cintura nera di bjj sotto Carlos Machado, di cui sono diventato in seguito buon amico, mi colpì il notare un grande tatuaggio che aveva sull’addome, una sola parola “RESPECT” a caratteri grandi, forse troppo grandi per me in quel momento non capì, o meglio mi sembrò forse eccessivo lo spazio dato a quella parola.

Ma negli ultimi mesi è come se una nebbia si stesse dissolvendo e lasci chiaramente trasparire cose che nel tempo, in questi anni in cui tutto e sempre più pesato sull’avere che sull’essere, avevo forse dimenticato o messo da parte.

Quando persone che dovevano ancora nascere, mentre altre già calcavano il tatami da veterane, si permettono di sindacare e dare opinioni sull’opportunità o meno di passare di cintura veterani verso cui dovrebbero avere solo attenzione e umiltà, mi rendo conto che il rispetto è andato perso.

Quando persone che dovrebbero solo avere riconoscenza e gratitudine per il maestro a cui tutto devono, che ha trasmesso loro la passione la gioia e la bellezza dell’imparare il jiu jitsu, approfittano delle sue vulnerabilità per ricattarlo, mi rendo conto che il rispetto è andato perso.

Quando persone che oggi colgono i frutti dell’attività pionieristica di molti di noi, avendo immediato accesso a tecniche e conoscenze che noi abbiamo acquisito attraverso una fatica dieci volte superiore, in tempi in cui tutto era sconosciuto e custodito gelosamente, si fanno maestre e giudici dopo pochi anni di pratica, mi rendo conto che il rispetto è andato perso.

Ecco il jiu jitsu del mercato globale, ecco il jiu jitsu dove tutto è in vendita, ecco il jiu jitsu dove il rispetto non esiste, dove l’onore suscita ilarità, la riconoscenza è giudicata stupidità,

ecco il jiu jitsu che non è il mio jiu jitsu!

In tutti questi anni ho visto giovani rampanti non rispettare chi meritava rispetto; ho visto giovani rampanti invecchiare e rendersi conto dell’importanza del rispetto, solo quando ad essi veniva negato il rispetto dovuto, dalla “prima donna” di turno. Ho visto la ruota girare, e ho visto come questo modo di vivere il jiu jitsu sia caudico e privo di anima.

L’anima del jiu jitsu di ogni arte marziale e di ogni sport da combattimento è il rispetto. Dal rispetto nasce la riconoscenza e il coraggio di vivere scegliendo ciò che è giusto e non solo ciò che ci conviene, ciò che ci rende migliori e non semplicemente più ricchi, che ci rende combattenti onorevoli e non mercenari al soldo del miglior offerente.

Ma so che tutto questo suona vecchio circondati come siamo dalla necessità di successo di rivalsa di guadagni sempre più facili.

So che il tempo in cui molti di noi si sono avvicinati alle arti marziali alla ricerca non solo della tecnica e della forza, ma soprattutto di una pratica di vita che gli insegnasse ad essere presenti e a crescere attraverso il miglioramento continuo di se stessi come esseri umani è finito.

Ormai l’avere ha vinto, si può avere una ottima tecnica ed essere una pessima persona non importa va bene così, si può essere estremamente egoisti e scorretti ma vincere qualche gara e va bene così, il mercato risponde le persone ti chiamano lo stesso per gli stage e i seminari e il proprio progetto lavorativo cresce…

ma se ci penso forse è sempre stato così, le cose restano le stesse a cambiare sono solo i figuranti….

Se non fosse per il latente senso di disgusto e di nausea avrei potuto continuare a stare zitto, a non scrivere come ho fatto in questi ultimi anni, ma quello che ha fatto forse veramente traboccare il vaso del mio silenzio è stata la triste consapevolezza che si può vivere anche senza provare vergogna.

Marco Galzenati

lunedì 7 marzo 2011

A tutte le Accademie

E' con grande rammarico e tristezza che devo comunicare a tutti la scissione di parte del gruppo di Roma dalla League Jiu Jitsu Italy.
Purtroppo bisogna prendere atto che la completa libertà di azione lasciata alle singole accademie non ha prodotto completamente i risultati sperati, fino a questo punto non c'è stata una direzione centrale che abbia deciso in maniera coordinata la direzione tecnica da seguire; in che modo e con quali criteri invitate a stage formatori e campioni per incrementare la crescita tecnica e con quale criterio organizzare le gare della associazione, questo ha prodotto una situazione di disgregazione e mancanza completa di coesione della LJJI come movimento di BJJ.
E' in preparazione un regolamento per dare un minimo di linee direttive alle accademie affiliate, purtroppo un movimento in crescita come la LJJI ha bisogno di regole condivise ed accettate da tutti quelli che ne vogliono fare parte; se no tanto vale percorrere la propria strada individualmente.
Sperando di poter continuare lo sviluppo di questo progetto con tutti voi un abbraccio
Marco Galzenati.

mercoledì 9 febbraio 2011

Corsi aspiranti istruttori Grappling MMA-Grappling

Sono aperte le iscrizioni per il corso di aspirante istruttore di Grapplig e di aspirante istruttore di MMA-Grappling a Napoli per il sud Italia . Il corso di aspirante istruttore di Grappling si svolgerà l'ultimo sabato di ogni mese dalle 14.00 alle 18.00 presso la palestra Sky Ward sita in Viale Maria Cristina di Savoia 61, per un totale di 5 sabati e di 20 ore di lezione. Per chi è interessato anche alla qualifica di aspirante istruttore di MMA-Grappling sono necessarie altre 10 ore di lezione suddivise in altri due sabati supplementari. I corsi si terranno gli ultimi sabati di febbraio, marzo, aprile, maggio e giugno per il Grappling, e continueranno con le due date per le MMA-Grappling l'ultimo sabato di settembre e di ottobre. Per ulteriori chiarimenti l'unico sito di riferimento è il sito della FIGMMA (si raccomanda di leggere bene il regolamento e gli obblighi di frequenza e di affiliazione per la validità del diploma, o per i semplici amatori dell'attestato di frequenza).
Il costo dei corsi e di 200 euro per il corso di Grappling e di 300 euro per quello di MMA-Grappling
infoline tel. 3358250400 mail bjjnaplesteam@gmail.com

domenica 6 febbraio 2011

STAGE DI MUAY THAI E BRASILIAN JIU JITSU



Inizia fattivamente la collaborazione tra i Maestri Marco Galzenati, Brasilian Jiu Jitsu e Decio Pasqua, Muay Thai, con il primo Stage tenuto dai due Maestri nelle rispettive Discipline. tutti gli interessati possono mettersi in contatto per tutte le info. tramite facebook o telefonando al cell. 3388710897 M° Decio Pasqua, o x email: deciopas2@yahoo.it
Se vi è possibile prenotate al piu presto
ORGANIZZAZIONE : League Jiu Jitsu Italy-Napoli - Pro-Fighting Napoli - con la collaborazione del Comitato Regionale Campano F.I.KB.

SEMINARIO BJJ PRESSO SEDE IDPA


SEMINARIO BJJ PRESSO SEDE IDPA

Successivamente al raduno di lottatori del 25 novembre 2010, si è tenuto oggi 05 febbraio 2011 nelle sede IDPA un seminario di Bjj, organizzato dal presidente Massimo Fiorentini e condotto dal Maestro Marco Galzenati . I partecipanti sono rimasti entusiasti e soddisfatti del lavoro svolto e ringraziano il Maestro per essere stato meticoloso e disponibile durante tutte le spiegazioni. L’evento verrà ripetuto periodicamente in modo da offrire la possibilità agli associati di poter condurre un percorso in quest’affascinante arte marziale. Ricordo a tutti coloro che a Napoli sono desiderosi di intraprendere l’arte del Bjj che i corsi si tengono nei giorni di martedi e giovedi dalle 20:00 alle 22:00 presso la sede IDPA dello Stadio San Paolo.

League Jiu Jitsu - European championship 2011




Uno dei miei miti la leggenda vivente Leo Viera!





Ottimi risultati per la League Jiu Jitsu all'Europeo di Lisbona nonostante l'assenza del Maestro Olegario che avrebbe potuto infondere maggiore coesione fra i diversi team.

LEAGUE JIU JITSU RULEZ!








League Jiu Jitsu i risultati:

Medaglie d'Oro (gold)

Davide Cirelli - Medium Heavy - Purple - Senior 2 - (move to brown)

Tim Jansen - Medium Heavy - Blu - Senior - (move to purple)

Michelle Zarb - White - Adult

Medaglie di Bronzo (bronze)

Giuseppe Chiapparino - Medium Heavy - Purple - Senior - (move to brown)

Daniele Fresa Rigliano - Light Feather - White - Adult - (move to blu)

Fulvio Panarella - Light Feather - White - Senior


Alcuni dei medagliati di Napoli




















Davide Cirelli Oro nelle viola il maestro Galzenati lo passa a Marrone sul podio

















Tim jansen Oro nelle blu il maestro Galzenati lo passa a viola sul podio





































Giuseppe Chiapparino Bronzo nelle viola il maestro Galzenati lo passa a marrone sul podio


















Fulvio Panarella bronzo nelle bianche


























Daniele Fresa Rigliano bronzo nelle bianche il maestro Delli Paoli lo passa a blu sul podio.

Daniele col suo maestro Salvatore Costantini della accademia di Mesagne


















Michelle Zarb Oro nelle bianche sul podio e con il team di Malta ed il suo maestro Keith Darmanin

sabato 11 dicembre 2010

LEAGUE JIU JITSU SUPPORTS STORM KIMONOS!!!








LEAGUE JIU JITSU SUPPORTS STORM KIMONOS!!!
E' possibile solo per i membri Jiu Jitsu Italy acquistare ad un prezzo molto interessante i kimono Storm.
Disponibili nei colori bianco nero e blu; taglie da A1 ad A4; sono kimono molto funzionali, molto ben rifiniti (tasca per paradenti e imbottitura sulle ginocchia), morbidi e leggeri (circa 1,80 Kg).
Ogni capo è sottoposto a trattamento antibatterico.
Per ordini o informazioni contattare Renato Avallone 3462236571.

sabato 27 novembre 2010

L’arte di fare alle braccia, la lotta.


L’arte di fare alle braccia, la lotta.
La lotta, per definizione, è un confronto tra uomini disarmati.
E’ una forma d’interazione che accompagna l’uomo sin dai suoi primi passi.
Le origini della lotta fanno capo ad un’epoca in largo anticipo rispetto a quella della scrittura; vanno individuate nei confronti spesso brutali, attuati nei primi nuclei sociali, il cui scopo non era ludico o sportivo, ma di predominio e conquista

Le prime testimonianze visive della radicata presenza della lotta nel cammino evolutivo della nostra specie sono arcaiche, e sono attribuibili agli egizi, in quell’era in cui prendevano forma le prime piramidi.
Cenni antichissimi mostrano figure stilizzate cercare un contatto, tramite una gestualità che risale ai primordi.
Prescindendo dalle evoluzioni indigene sviluppate nei vari angoli del pianeta, la lotta si avvale di movimenti e tecniche universali, plasmate sull’anatomia e sulle forme dell’corpo umano.
E’ per questo che sulle tavole di argilla scolpite al di là del Mar Rosso prendono forma posizioni di combattimento largamente condivise ed attualissime.
Ogni forma animale trova nella lotta uno strumento di sopravvivenza.
L’educazione della prole, negli animali allo stato brado, prevede il confronto dei cuccioli attraverso lo scontro fisico. Quest’ultimo consente, tramite giochi incruenti, di formare il piccolo della singola specie al ruolo che dovrà rivestire, in età adulta, nella catena alimentare e nelle dinamiche sociali individuali o di gruppo.
Chi dovrà scappare impara a correre e a scalciare.
Chi dovrà inseguire impara a gestire lo scatto ed il morso.
Nell’uomo, il gene della competizione, l’inclinazione all’individualismo e le difficoltà di interazione in assenza di convenzioni sociali ben definite, hanno comportato l’insorgere del combattimento tra singoli e delle guerre fra molti.
Col passare del tempo, ogni società a modo proprio, ha codificato un insieme di regole, in modo da limitare la lotta ad un confronto sportivo in un contesto agonistico.
Personalmente ritengo la lotta un’attività sportiva unica. E ’un momento creativo, una disciplina estremamente formativa.
L’assenza dei colpi permette al lottatore di sopportare regimi di allenamento estremamente intensi senza essere soggetto ad effetti collaterali intollerabili.
La lotta, nel tempo, permette di sviluppare una grande confidenza col proprio corpo.
La conoscenza dei propri limiti, del proprio equilibrio, della coordinazione.
Insegna ad sfruttare la propria forza ed a convivere con le proprie, numerose, debolezze.
Ogni lottatore ha uno stile, sviluppato secondo la fisicità individuale e le proprie caratteristiche strutturali.
La lotta permette un ritorno alle origini.
I primi mesi di vita, nell’uomo, sono trascorsi per terra, a contatto col suolo.
Un bambino che gattona sa muoversi per terra meglio di un adulto che, oramai, ha perso col proprio terreno originario ogni forma confidenziale.
Il tappeto(tatami) è il regno di ogni lottatore, che deve imparare, con pratica e sacrifici, a trarne forza, la pressione da esercitare sull’avversario.
La lotta sottopone i praticanti a grandi stress fisici ed emotivi.
Strangolamenti, leve articolari, pressioni dolorose, proiezioni.
L’accettazione della sofferenza fisica e la consapevolezza della resa, fortificano il lottatore, lo temprano e lo rendono diverso.
Il lottatore esperto è generalmente una persona misurata, dall'indole serafica, ponderata ed equilibrata.
Chi vive profondamente la filosofia della lotta ama il confronto con gli altri, la crescita, l’abbattimento dei propri preconcetti.
L'apprendimento della tecnica permette il confronto anche con avversari di peso e mole superiori e l'allenamentoporta ad una più consapevole gestione delle proprie facoltà: il fiato, la forza, le energie…
Nel tempo, s' imparare a dosare la propria preponderanza con un compagno più debole, e a centesimare gli sforzi con uno sparring partner più forte, così da approfittare di un’eventuale concessione in una particolare fase del combattimento.
Come detto, la lotta impegna molto chi vi si dedica.
Nel corso degli anni, il corpo, la postura, la gestualità del lottatore si plasmano sulla disciplina.
Cambiano alcuni tratti anatomici.
Spesso a farne le spese sono le dita delle mani e dei piedi, il collo, i padiglioni auricolari.
Gli attriti, le prese, gli strattoni, obbligano il lottatore a temprarsi ed inspessirsi.
Anche allenamenti amatoriali comportano un piccolo peso da portare nel quotidiano; un generale, diffuso e costante senso di “ammaccamento”, un intorpidimento delle articolazioni, un lieve affaticamento muscolare..tanti piccoli segnali che, in un qualsiasi momento del quotidiano, ci riportano al pensiero della disciplina a cui ci si dedica.
L’impegno, la dedizione, il sacrificio, sono valori basilari per un atleta.
Sono valori la cui importanza è condivisa e rispettata tra i compagni d’allenamento, che in virtù del proprio operato stringono, vicendevolmente e con sensei, il maestro, legami molto profondi e vincolanti, la cui origine è nella condivisione di momenti particolari, che non trovano larga diffusione nella cultura sportiva generale.
Il rispetto reciproco e la solidarietà sono, e devono essere, stimolo all’allenamento e obiettivo nella crescita individuale e collettiva dei frequentatori del dojo.
Le tecniche, i dettagli, le minuzie che fanno la differenza, si trasmettono dai più ai meno esperti, in un fenomeno continuo di crescita ed arricchimento bilaterale.
Chi ignora apprende.
Chi già conosce rispolvera, ripete ed approfondisce.

venerdì 19 novembre 2010

Gruppo studio a S. Angelo in Formis


Sotto la guida dell'espertissimo M° di Karate Benedetto Zarrillo è partito il gruppo di studio di BJJ e Grappling a S. angelo in formis il corso sarà coadiuvato dalla presenza a intervalli regolari del m° Galzenati. Per contatti sito

3° coppa Italia di grappling


Quelle tra sabato 13/11 e domenica 14/11 sono state ventiquattro intensissime ore dedicate alla passione per il grappling e l'MMA.
Il giorno 14/11/2010 hanno avuto luogo a Tolfa(provincia di Roma) rispettivamente la 3° coppa Italia di grappling ed il 1° campionato italiano di combat grappling, alias MMA.
La delegazione napoletana della League Jiu Jitsu Italy era piuttosto sparuta ma si è fatta valere.
I tre delegati partecipanti sono stati Gianmarco Romeo, Roberto Ruggiero e Andrea Macaluso.



Roberto Ruggiero ha preso parte alla competizione di grappling con poco più di due mesi di pratica alle spalle.
Ha gareggiato nella 3° categoria con un peso di -70 kg.
Ha vinto il primo incontro grazie ad un takedown e ad un passaggio di guardia.
Il secondo incontro gli ha posto dinnanzi un avversario con qualche ora di tatami in più.
Roberto, a mio modo di vedere, ha avuto un attimo di esitazione di troppo che gli è costato il secondo incontro(finito 4 a 2 a favore dell'avversario).
Ottimo comunque l'approccio alla gara di Roberto che non ha mai mostrato tensione ed ha rotto le acque in modo molto soddisfacente.
La prossima volta sono convinto che andrà ancora meglio!



Il secondo a gareggiare è stato il sottoscritto.
Ho passato il primo turno per favore della sorte.
Il secondo incontro l'ho disputato con un giovane simpatico e nerboruto, di Roma.
Dopo un (mio) penoso tentativo di proiezione ho guadagnato la mezza guardia e nel giro di mezzo minuto ho eseguito una straight ankle lock.
Proprio nel momento di massima esecuzione della tecnica, ossia quando mi trovavo pancia a terra e immaginavo che da un secondo all'altro sarebbe arrivato il "tap", l'avversario ha urlato per un presunto colpo all'inguine.
Come da regolamento l'incontro è terminato con mia vittoria per sottomissione.
Il secondo incontro l'ho disputato con Davide Cannizzaro della L.J.J. di Salerno.
Ho vinto negli ultimi secondi grazie ad un'inversione di posizione che mi ha portato in crociata.
La finale mi ha messo a confronto con un compagno di squadra del mio primo avversario.
Costui ha optato per la strategia della guardia al volo.
Dopo circa 4 minuti e mezzo di nulla sono riuscito a guadagnare la monta, alla quale, con incredibile tempismo, è seguito l'allarme del time-out.
Sono contento della vittoria e voglio ringraziare pubblicamente Gianmarco che mi ha fatto da angolo.
Grazie alle sue continue urla d'incitamento sono riuscito a dare qualcosa che altrimenti avrei tenuto dentro.

Il momento clue della giornata è stato l'inizio della competizione di combat grappling.
L'atmosfera si è scaldata, il pubblico si è esponenzialmente infoltito e le sparute presenze femminili che hanno accompagnato la gara di grappling sono improvvisamente mutate in un'orda di sorelle, fidanzate e mamme(mi pare di aver visto anche delle papabili nonne) degli atleti che nell'arte dello sbraito non avevano nulla da invidiare ai gentili colleghi dell'altro sesso.
In questa fase, al centro dell'attenzione di noi napoletani c'era Gianmarco.
Il partenio pubblico della Sky Word era costituito da tre allievi di Marco, Enzo (che ci auguriamo di rivedere presto sul tatami) ed il sottoscritto, che si è improvvisato angolo.
Gianmarco ha portato a casa l'oro nella 3° serie -75 kg con tre incontri davvero belli.
Ci tengo a precisare che si era preparato a questo momento con una disciplina, una forza interiore ed una voglia di migliorare davvero fuori dalla norma.
Il "PRONTI?!FIGHT!" dell'arbitro è stato, per lui, un vero e proprio coronamento di un sogno.
Senza addentrarmi nei dettagli tecnici dei tre incontri, ci tengo a "re-portare" che:
-Il primo incontro è stato vinto per mataleao(dato il contesto lo chiamerei rear naked choke). Un inizio "al bacio";
-il secondo incontro è stato vinto con un ragazzo fisicamente molto dotato;Gianmarco non si è lasciato impressionare e , nonostante qualche colpo subito durante i 5 minuti, ha decisamente stra-dominato sia in piedi che a terra;
-la finale è stata disputata con il più tecnico degli avversari.Gianmarco ha tenuto per gran parte dell'incontro l'avversario nella propria guardia ed è riuscito a guadagnare, in un finale da cardiopalma, la monta.Solo il regolamento della 3° serie ha "salvato" il malcapitato dal ground and puond.



Detto ciò, il magro team napoletano a portato a casa due ori.

Nonostante la fatica per la gara e la stanchezza delle (quasi) 7 ore complessive di auto, è stata una bellissima giornata di sport ed amicizia.
Mi auguro, personalmente, anche se penso di poter parlare a nome della delegazione tutta, che ad essere partecipi di tali momenti ci siano in futuro un gregge più folto ed il suo (al momento infortunato) pastore.

giovedì 18 novembre 2010

Raduno league jiu jitsu italy-campania

Il giorno giovedì 25 novembre alle ore 19.30 si terrà il meeting regionale campano della L.J.J.I presso la palestra D dello stadio S. Paolo, che inaugurerà anche il nuovo corso che si svolgerà nella suddetta palestra dalle 20.00 alle 22.00 i giorni pari. L'ingresso è gratuito per gli appartenenti alla League Jiu jitsu Italia per gli esterni il costo è di 10 euro.