lunedì 22 febbraio 2010

Hard Times III


Veramente Hard Times…

Mai un titolo è stato più azzeccato! A pochi giorni dal 21 febbraio, la data dell’evento, il comune di Cava De’ Tirreni ha ritenuto opportuno ritirare l’autorizzazione per lo svolgimento di una sana giornata di sport (e noi praticanti ringraziamo di cuore, è sempre un piacere sapere che determinate convinzioni in merito al “valore” di alcuni “Politicanti” sono legittime e non frutto di inutili contestazioni!). Nonostante tutto l’evento si è svolto grazie all’ospitalità della FIWUK che ha dato spazio al torneo nell'ambito del trofeo BARRUS.
La caratteristica della gara proposta da Gianfranco Savino è il girone all’italiana per la classe B, manna dal cielo per i ragazzi inesperti che hanno così la possibilità di fare tanta esperienza. Una cinquantina di iscritti con otto gironi da 5 lottatori per la B e due tornei ad eliminazione diretta per la classe A. La matematica non è un opinione e da subito ci si è resi conto che con un tatami i tempi si sarebbero drammaticamente allungati e così è stato… poco male, se questo è stato il prezzo da pagare pur di non perdere una gara vicino casa ben venga la cosa!
Tutta la competizione, nonostante l’handicap del “Mono-Tatami”, si è svolta in maniera fluida, senza infortuni e casini vari…

Per la compagine campana del Team Olegario sono saliti sul gradino più alto del podio:

Gianmarco Romeo - Napoli
Tim Jansen - Napoli
Antonio Mormone - Napoli
Paolo Sabia - Capaccio
Davide Cannizzaro - Salerno
Galileo Barbirotti - Salerno
Ciro Ruotolo - Salerno


La promessa Antonio Mormone in azione...

domenica 14 febbraio 2010

Come diventare cintura nera di BJJ


Ok, lo ammetto...ho scelto il titolo solo per destare interesse nell'articolo!
In realtà non so esattamente nemmeno io come si riesca a diventare cintura nera di jiujitsu; ma una cosa la so di certo: non bisogna MAI smettere di allenarsi!
Bella scoperta, penserà chi legge...paragonabile alla scoperta dell'acqua calda o della bolla di sapone.
La verità è che a spingermi nell'elaborazione di questo articolo è il misto di delusione e sconcerto che provo ogni qualvolta vedo compagni di allenamento perdersi per strada, ragazzi talentuosi o meno che soccombono agli ostacoli che prima o poi si frappongono all'evoluzione umana e sportiva di ogni lottatore, spesso sopraffatti dalla frustrazione e dallo smarrimento dovuti spesso ad un'interpretazione, a mio personalissimo avviso, errata della pratica.
Qual'è la differenza che ha trasformato un giovane Jacarè cintura blu nella cintura nera internazionalmente ammirata e riconosciuta che è oggi, mentre chissà quanti suoi talentuosi compagni di pratica si sono smarriti lungo il cammino? Che fine hanno fatto tutti quei compagni che come voi indossavano una cintura bianca il vostro primo giorno di allenamento?
Questo spreco di potenziale umano deve avere senza dubbio una spiegazione, ed è giusto interrogarsi sui motivi di tale dispersione per correggere e migliorare il proprio processo di evoluzione personale da Homo Sapiens ad Homo Sapiens Luctator!
Troppo spesso, soccombendo ai nostri demoni interiori, siamo i primi a crearci degli alibi e giustificazioni tese a deresponsabilizzarci ed a scaricare su chi circonda il peso delle nostre scelte negative e delle nostre sconfitte: compagni d'allenamento, maestro/istruttore, struttura dove ci si allena, famiglia, lavoro...ogni scusa è buona per individuarli come responsabili della nostra personale resa interiore, mentre la verità è che NIENTE e NESSUNO può trasformarci in un LOTTATORE, se non noi stessi.
Innanzitutto è opportuno e indispensabile organizzare la nostra pratica in maniera intelligente e funzionale, in modo da gestire le nostre energie e canalizzarle al meglio. Ho trovato molto interessante e sintetico un articolo scritto sull'argomento dall'amico Bernardo Serrini, maestro e cintura nera di BJJ, sul suo blog (http://branquino.blogspot.com/2010/02/la-corretta-gestione-dei-tempi-per-una.html) in cui il nostro amico indica attraverso preziosi consigli come aggirare uno dei primi scogli alla pratica quotidiana delle arti lottatorie: l'organizzazione razionale dei nostri tempi di allenamento e non, in maniera da armonizzarli alla ricerca della massima funzionalità.
Solo così non avremo scuse da frapporre tra noi e il tatami: non ci saranno impegni di lavoro o di famiglia a trattenerci!
Ma spesso, al di là delle incombenze quotidiane che possono frenare la nostra crescita, il vero nemico del lottatore si cela subdolamente: la continua lotta contro i demoni che ci rodono da dentro.
Vanità, orgoglio, pigrizia mentale e fisica...sono solo alcuni degli ostacoli che si frappongono alla nostra evoluzione personale.
"Nell'allenamento non bisogna essere orgogliosi, la sfida consiste nel riuscire a portare a termine una manovra, non provare che si è invincibili" - Xande Ribeiro.
Troppo spesso mi capita di scorgere frustrazione nello sguardo di compagni di allenamento meno esperti che soccombono regolarmente in sparring contro partner più esperti e smaliziati: i più deboli psicologicamente non riusciranno a sfruttare l'opportunità motivazionale che una situazione come questa rappresenta per la propria evoluzione, e tenderanno a cadere in uno stato di frustrazione, demotivandosi ed abbandonando gli allenamenti giustificandosi con frasi del tipo: non sto progredendo.
Falso! Assumere come punto di riferimento dei propri progressi lottatori a noi superiori è giusto, ma non dobbiamo mai scordarci che anche loro sono in un cammino di evoluzione continuo, e che a volte più noi ci avviciniamo al loro livello...più il livello di questi a sua volta si alza, mantenendo un gap. Dobbiamo essere allora veramente onesti con noi stessi, ed interrogarci con sincerità sui nostri reali sforzi, sul sacrificio e sulla dedizione che veramente abbiamo profuso nella pratica: solo quella dobbiamo comparare a quella dei nostri compagni...e solo in quella dobbiamo essere superiori!
Calpestiamo il nostro orgoglio ogni volta che saliamo sul tatami e accettiamo i nostri progressi come debita e proporzionale conseguenza della dedizione e dei sacrifici offerti: niente ci viene regalato, ma tutto quello che otteniamo è frutto solo dei nostri sforzi, e proporzionale ad essi.
Impegniamoci con serietà e dedizione nella pratica di ogni giorno, curiamo la nostra dieta e la nostra salute, acculturiamoci ampliando gli orizzonti della nostra conoscenza, pianifichiamo la nostra preparazione fisica in maniera compatibile al nostro stato di allenamento e salute ponendoci degli obiettivi realistici, avviciniamoci con amore e con rispetto alla lotta, ed essa ci ripagherà con sensazioni e benefici impagabili.
"Ogni giorno, quando ti svegli e stai per alzarti, calpesta la tua vanità" - Alvaro Barreto
Altro motivo ingiusto di frustrazione è la mancanza di risultati agonistici. Troppo spesso quando i nostri desideri di vittoria e di successo vengono disattesi, la reazione principale attraversa un processo paragonabile a quello dell'elaborazione di un lutto: rabbia, negazione e rancore.
Siamo pronti a dare la colpa a chiunque, tranne a noi stessi.
I compagni di allenamento non sono abbastanza competivi, il maestro non insegna bene e non ci ha seguito abbastanza, la palestra fa schifo e bla bla bla.
Ma noi quanto ci siamo VERAMENTE impegnati per vincere? Quanto abbiamo sacrificato di noi stessi? Quanto ci siamo messi in gioco e ci siamo assunti le nostre responsabilità?
Sparring partner, istruttori e materassine fighe sono solo dei mezzi...ovviamente importanti, ma non sostituibuili con la nostra VOLONTA' e la nostra PASSIONE.
Un buon maestro può esserci di guida e ispirazione, ma non può sostitursi alla nostra volontà di migliorare e di crescere, non può instillare nel nostro cuore la passione che sola fa ardere il sacro fuoco che ci conduce all'evoluzione personale.
Ogni esperienza fisica e psichica, che quindi io considero totalizzante, come quella della Lotta altro non è che un percorso di RICERCA, un travaglio fisico e psichico, una battaglia continua contro i nostri demoni interiori che ha un solo fine: diventare UOMINI (e donne...) migliori.
Il vero nocchiero che ci può traghettare in questo percorso è il nostro animo, la nostra forza interiore: un maestro può e deve essere un punto di riferimento, ma non potrà mai sostituirsi alla nostra volontà...deresponsabilizzarsi delegando al nostro maestro il risultato dei nostri sbagli significa non riconoscere l'importanza che hanno la ricerca PERSONALE e la responsabilità individuale nell'indicarci la via per la nostra progressione.
E' indubbio che il momento agonistico sia di fondamentale importanza per la crescita tecnica, caratteriale ed emotiva del praticante.
Ma bisognerebbe interrogarsi anche sul perchè questo sia importante per noi, e cosa rappresenti davvero in termini di evoluzione personale.
I benefici ottenuti attraverso la pratica agonistica sono incomparabili e insostituibili per un lottatore: attraverso il confronto con i nostri avversari impariamo a conoscere noi stessi, a migliorarci come persone attraverso una razionalizzazione dei nostri obiettivi ed una comprensione più profonda del nostro animo, a stabilire un contatto con la nostra natura più intima.
Attraverso la pratica agonistica impariamo ad essere focalizzati sui nostri obiettivi, a designarne di nuovi ed a lottare per raggiungerli e conquistarli. Ci riconciliamo in maniera sana con la nostra natura competitiva e con la nsotra aggressività. Impariamo i valori dell'onestà e del sacrificio, della solidarietà verso chi perde e del rispetto verso chi vince.
Vincere è bello, soddisfa il nostro ego e la nostra vanità, ma non dobbiamo scordarci che non rappresenta il fine ultimo della pratica: bisogna imparare ad accettare la sconfitta ed a trarne insegnamenti preziosi, senza per questo abituarcisi o rassegnarcisi.Il jiujitsu, il grappling, la lotta...sono come tutto il resto degli avvenimenti che ci circondano: a volte ci sono giornate positive, a volte giornate negative...l'importante e non desistere mai.
Calma e pazienza saranno gli amici migliori della cintura bianca, dedizione nell'approfondire ed eviscerare ogni dettaglio nascosto della pratica sarà il segreto del praticante più evoluto.
"Il Jiu Jitsu è così diversificato che è impossibile stagnare completamente. Quando il tuo gioco raggiunge una fase di stallo, impegnati a praticare delle alternative" - Sylvio Behring
Non mi sento la persona più adatta a dare questo tipo di consigli, ma credo che a volte la volontà vada anche educata ed incentivata ricorrendo a delle strategie, dei trucchetti e degli accorgimenti pratici volti a migliorare il nostro gioco: i frutti che ne ricasveremo non faranno altro che rinsaldare la fiducia in noi stessi, ed a motivarci ulteriormente a progredire, confermandoci che stiamo percorrendo la giusta strada.
Prendiamo sempre come punto di riferimento in palestra un compagno di allenamento più esperto e più tecnico, utilizzandolo come termometro della nostra pratica: se ci impegnamo come e più di lui vedremo che la distanza si accorcerà.
Ispiriamoci ad un campione del nostro sport, fra quelli che più si avvicinano alle nostre qualità fisiche e caratteriali, cerchiamo di rubare da lui ogni dettaglio, ogni particolare cercando di incorporarlo al nostro gioco: è il modo più semplice e creativo per costruire in tempo breve un gioco efficace ed allo stesso tempo divertente.
Confrontiamoci con i nostri compagni di allenamento con umiltà incoraggiandoli e aiutandoli: essi sono i primi artefici del nostro miglioramento, sono preziosi e insostituibili.
Impariamo tecniche nuove per sollecitare la nostra curiosità e la nostra fantasia, ma non tralasciamo di ripetere all'infinito anche la tecnica più basica e più noiosa: è il segreto del "Jiu Jitsu invisibile" quello di eviscerare ogni minimo dettaglio e particolare da ogni tecnica e movimento fino a farlo nostro ed assimilarlo nella nostra memoria muscolare.
Scopriremo con nostra grande meraviglia che anche Rickson Gracie o JJ Machado hanno ancora da impare molto sull'esecuzione di un armlock: è la ricerca della perfezione tecnica, che non potremo mai raggiungere verso la quale dobbiamo tendere ogni nostro sforzo.
Curiamo tutte le attività complementari a quelle della lotta, che ci permetteranno di crescere in maniera armonica e globale: dieta, preparazione fisica, cultura e arti per affinare la nostra sensibilità.
Spero di non essere stato eccessivamente retorico, superficiale o ripetitivo considerato che ho scritto questo articolo di getto, un po' perchè da tempo ne avevo abbozzato l'idea nella mia mente, un po' sollecitato da avvenimenti recenti. Buona pratica e non mollate mai!
Da:

giovedì 4 febbraio 2010

Registrazione IFBJJ League Jiu Jitsu Italy


L'accademia Rogerio Olegario Italia è ufficialmente registrata presso la International Federation Brazilian Jiu Jitsu come League Jiu Jitsu Italy. Il regolamento della federazione prevede l'avanzamento di grado dopo un determinato periodo che varia da cintura a cintura, pertanto chiunque volesse il proprio grado registrato presso la IFBJJ (da blu in poi) è pregato di mettersi in contatto per ulteriori informazioni con info LJJItaly@gmail.com.

mercoledì 3 febbraio 2010

TORNEO INDIVIDUALE DI SUBMISSION WRESTLING

TORNEO INDIVIDUALE DI SUBMISSION WRESTLING
“HARD TIMES”
3° edizione – 2010
Data della gara:domenica 21 febbraio 2010
Luogo della gara:Cava dei Tirreni (SA)
presso palestra della Scuola Media “Balzico” in Via Mazzini
Registrazione atleti e peso:ore 08:30 / 09:30
Inizio gara:ore: 09:45

Info e contatti:Gianfranco Savino - 3385006251
CLASSI DI GARA
Gli atleti sono divisi in classi di gara corrispondenti a differenti livelli tecnici e, all'interno di tali classi, in categorie di peso. Le classi di gara previste sono: classe “B” (beginner), classe “A” (advanced).

Classe “A”
Hanno l'obbligo di iscriversi alla classe di gara “A” tutti gli atleti che si ritrovino in una delle seguenti condizioni:
- abbiano un grado di cintura viola o superiore in brazilian jiujitsu;
- abbiano conseguito un titolo nazionale in una delle seguenti discipline di lotta pura: grappling (FILA), submission wrestling, brazilian jiujitsu, sambo, judo, lotta libera, lotta greco-romana;
- abbiano sostenuto un numero di match in competizioni ufficiali di submission wrestling, grappling o brazilian jiujitsu complessivamente superiore a 20.

Classe “B”
Possono iscriversi alla classe di gara “B” (beginner), tutti gli atleti che non abbiano l'obbligo di iscriversi alla classe di gara “A” (advanced).
Gli atleti di classe “B” saranno divisi in pool di min.4/max.5 atleti, omogenee per peso, costituite successivamente alla rilevazione del peso all’atto della registrazione al torneo e competeranno all'interno delle proprie categorie secondo le regole del “girone all'italiana”.

martedì 26 gennaio 2010

Raduno Campano di Gennaio

Venerdì 29 gennaio si terrà a Napoli presso l'Eagle Gym alle 20.00 il raduno dell"Olegario BJJ team campania ingresso 5 euro. Qualche tecnica e tanto sparring GI on.

Gruppo di studio a Cardito


Un nuovo gruppo di studio di Brazilian Jiu Jitsu si è unito al Rogerio Olegario Team in campania. Gli allenamenti sono iniziati a Cardito sotto lo guida del maestro Pasquale Stanzione gia Nazionale e affermato campione di ju Jitsu fighting System della Filkam, un in bocca al lupo per gli allenamenti e per degli ottimi risultati in gara!
via P.co Flora 32 Cardito (NA) 0818354455 - 3473841651 - pasqualestanzione1@tin.it - info@taekjitsu.it

giovedì 14 gennaio 2010

ROGERIO OLEGARIO DAL MESTRE OSVALDO ALVES

Nella foto Osvaldo Alves faixa preta 8 dan e Rogerio Olegario faixa preta 3 dan.

Nella foto Amauri Bitetti e Rogerio Olegario


Foto di gruppo Osvaldo Alves


Qui Nella foto Maurizio Graziani Faixa Azul Mestre Osvaldo Alves e Mestre Rogerio Olegario.

Il nostro maestro è in Brasile dal 16 di dicembre e si sta allenando dal suo maestro Osvaldo Alves per tornare in Italia il 25 e ripartire per Lisbona il 27 per accompagnare il suo team all'europeo di Brazilian Jiu Jitsu, aspettiamo il mestre più in forma che mai!!!!

sabato 2 gennaio 2010

Insegnare Grappling


Dal mese di febbraio si terranno a Napoli i corsi di formazione per il 2010 per il sud Italia degli insegnanti tecnici FIGR, Il corso avrà una cadenza mensile della durata di 4 ore per sessione. dopo 20 ore di lezione si avrà la qualifica di aspirante allenatore FIGR. Per informazioni bjjnaplesteam@gmail.com tel 3358250400

Seguono alcune informazioni dallo statuto della FIGR consultabile integralmente sul sito www.figr.it

2) La FIGR è affiliata alla FILA (Fédération Internationale des Luttes Associées), per il tramite della FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali), e al WGC (World Grappling Committee) che disciplinano in sede internazionale lo sport del Grappling.

3) La FIGR ha lo scopo di promuovere, organizzare, disciplinare e diffondere lo sport del GRAPPLING in Italia in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi e nell’ambito delle direttive impartite dalla FILA e dal WGC, purché non siano in contrasto con le deliberazioni e gli indirizzi del CIO e del CONI.

4) La FIGR è la sola Federazione riconosciuta ed autorizzata dalla FILA, dal WGC e dalla FIJLKAM a disciplinare, gestire e rappresentare in Italia lo sport del Grappling ed a rappresentare il Grappling italiano all’estero.





venerdì 25 dicembre 2009

Raduno mensile campano


Si è svolto l'ultimo raduno campano dell'anno, tecniche, sparring e amicizia. Felice Natale a tutti dal Rogerio Olegario Team.

Stage a Mesagne

Il 18.12.2009 si è svolto nell’Accademia di Mesagne (Br) l’ormai classico appuntamento con il M° Marco Galzenati cintura nera 1° dan di Brazilian Jiu Jitsu accompagnato questa volta dal forte allievo Davide Cirelli, cintura viola.

Le prime 2 ore dello stage sono state dedicate alla tecnica tenendo conto dei pochi mesi di pratica di alcuni partecipanti. Marco preciso chiaro e concreto come al solito ha dato modo di ottimizzare situazioni imprescindibili nell’apertura e successivo passaggio della guardia chiusa, aperta e seduta. Successivamente ci si è allenati ad attaccare in diversi modi l’altro posizionato in 4 appoggi. Il tutto ha avuto un intermezzo dedicato a qualche tecnica più spettacolare per la gioia dei più giovani.

L’ultima ora, come da prassi, è stata dedicata allo sparring: su un lato del tatami si è posizionato il M° Marco, sull’altro Davide e nel mezzo io facendo riprese da 5 minuti con tutti, in quest’ultima fase sono state particolarmente apprezzate Paola ed Ivonne che hanno di conseguenza ricevuto la quarta strip. Essendo al termine del suo primo anno di pratica ed avendo già precedentemente mostrato un’ottima preparazione Mauro Lenti ha ricevuto la sua seconda strip mentre i ragazzi nuovi hanno tutti destato un‘ottima impressione, qualcuno in particolare una notevole capacità di apprendimento ed esecuzione.

La serata si è conclusa in pizzeria!

Salvatore Costantini

lunedì 21 dicembre 2009

Il gruppo di Marcianise...



Se abitate nel Casertano e vi interessa un riferimento per il BJJ e il Grappling questo è il loro link
http://bjjsubmissionmarcianise.blogspot.com/

domenica 13 dicembre 2009

martedì 1 dicembre 2009

Submission Andria Report


Domenica 29 novembre presso il palazzetto dello sport di Andria si è svolta la terza edizione del torneo di Submission organizzato da Bartolomeo Bonvino e Vanni Altomate.
Una settantina di iscritti, ottimo risultato per una gara del sud, 5 categorie 4 per la classe B 1 per la classe A.
Con 1 oro per i casertani, 2 per i napoletani e 2 per i salernitani la Campania Jiu Jitsu Olegario vice TUTTE le categorie.
Nella -68kg classe B con 4 lotte Roberto Sarno (Olegario Marcianise Fight Team) porta a casa il trofeo, il "rosso" ha dimostrato ancora una volta che quando è in giornata può rivelarsi un vero incubo.
Nella -78 con tre lotte a testa Francesco Siciliano (Olegario Napoli) e Davide Cannizzaro (Olegario Nova Invicta Salerno) si affrontavano in finale. Il partenopeo meritatamente porta a casa l'oro.
Nella -88 Gianfranco Glielmi (Olegario Nova Invicta Salerno) sale sul gradino più alto del podio, Mario Avallone(Olegario Nova Invicta Salerno)vince il primo match, si ferma in semifinale e si aggiudica il bronzo.
Nella +88 altra finale "in famiglia" (Olegario Napoli), l'esperto Renato Avallone rinuncia alla lotta Antonio Mormone si aggiudica l'oro, entrambi hanno sostenuto due lotte per arrivare in finale.
Nella -78 classe A Ciro Ruotolo (Olegario Nova Invicta Salerno) superava Francesco Mininni in semifinale e vinceva contro Pierandrea Petazzi in finale.
Un sentito ringraziamento va agli organizzatori Meo e Vanni che hanno permesso a ragazzi abituati ad estenuanti trasferte di poter gareggiare quasi a casa... Alla prossima!

Classifica Ufficiale

Categoria -68Kg classe B

1° Sarno Pasquale Roberto Marcianise Fight Team
2°Luigi Germinario Submission Fighting Union
3° Paolo Vista De Ceglie Team


Categoria -78Kg classe B

1° Francesco Sicialiano Rogerio Olegario Team Napoli
2° Davide Cannizzaro Nova Invicta Salerno
3° Francesco Detto W.C.R.A.


Categoria -88Kg classe B

1° Gianfranco Glielmi Nova Invicta Salerno
2° Sabino Scarcelli Leonetti Team
3° Mario Avallone Nova Invicta Salerno


Categoria +88Kg classe B

1° Antonio Mormone Rogerio Olegario Team Napoli
2° Renato Avallone Rogerio Olegario Team Napoli
3° Francesco Mazzotta Shark Team Lecce


Categoria -78Kg classe A

1° Ciro Ruotolo Nova Invicta Salerno
2° Pierandrea Petazzi Rio Grappling Club
3° Francesco Mininni De Ceglie Team

martedì 24 novembre 2009

Nuovo gruppo di studio di BJJ in Calabria

Un nuovo gruppo di studio si è unito al Rogerio Olegario Team
Il gruppo di studio terrà i propri allenamenti all'Evergreen Wellness Club
in Via P. Borsellino, 14
87100 Cosenza (CS) Tel.: 0984 408414

Sarà tenuto dal Master Instructor Gianni Pecora
World Ninjutsu Research Team Italia
Website http://www.ninjutsu.it
Email: g.pecora@ninjutsu.it
infoline: 348 2474099



Alcune nozioni di bjj e grappling sono al momento inserite nel corso di Ninjutsu a breve partira un corso dedicato esclusivamente al brazilian jiu jitsu e al grappling .

I corsi di SUBMISSION NINJUTSU si tengono Martedi e Giovedi dalle 19.45 alle 21.15, le linee guida di questa disciplina sono le seguenti:

Il Submission Ninjutsu, nasce dalla forte priorità data allo studio ed all'inserimento in questo stile, di tecniche di "Grappling", ben note ai praticanti di PCM (Practical Combat Method): Il Grappling (chiamato anche submission wrestling o submission grappling) è un recente stile di lotta specializzato nel combattimento a terra che deriva dal catch wrestling e dal brazilian jiu-jitsu. La popolarità del combattimento con le sottomissioni è stata riaccesa grazie alla diffusione degli incontri di NHB - vale tudo - MMA e, conseguentemente, dalle eccezionali vittorie ottenute dai lottatori che hanno combattuto nei tornei più famosi del mondo (USA, Brasile, Giappone). Il Grappling unisce, principalmente, tecniche di lotta libera, catch wrestling, luta livre brasiliana, brazilian jiu-jitsu, lotta greco-romana, judo e folkstyle wrestling americano. Del Ninjutsu moderno, predominano l'aspetto strategico, l'approccio al combattimento e moltissime tecniche di controllo dell'avversario chi inziano in contesti ben noti, passando per fasi percussive, sbilanciamenti, leve articolari, tecniche di pressione e bloccaggi che terminano, dunque con la sottomissione a terra o verso una superficie ostativa che implichi l'immobilizzazione del rivale.

venerdì 13 novembre 2009

Andria Submission Cup III° edizione


Domenica 29 Novembre presso il Palasport Corso Germani di Andria, Vanni Altomare organizzerà la terza edizione del "suo" torneo di Submission.
E' doveroso ricordare che Vanni è uno dei pochi che si prodiga per dare l'opportunità ai ragazzi del meridione di lottare senza fare ore e ore di viaggio.
La sua, assieme all'appuntamento di Cardito ad opera di Savino e quello di Napoli del nostro Galzenati, è un'iniziativa che fa bene alla nostra disciplina e va appoggiata al 110%!
Torneo ad eliminazione diretta per sole classi B e, se ci sarà la possibilità, si organizzerà qualche match di classe A, cat. peso -68,-78,-88,+88.

mercoledì 11 novembre 2009

2° Coppa Italia di Grappling - Oro per Ciro Ruotolo!


Grandissima prova per il nocerino Ciro "Il Molosso" Ruotolo (Team Olegario Salerno), con tre vittorie vince la Coppa Italia di Grappling 2009.
Pur non facendo podio anche i resto del gruppo di Salerno si comporta benissimo vincendo numerosi incontri...
L'impegno in Campania da parte dei membri del Jiu Jitsu targato Team Olegario comincia a dare i suoi frutti... e siamo solo all'inizio!

Valeu!

domenica 1 novembre 2009

Passaggio di cintura per il gruppo di Palmarola





Passaggi di cintura per il gruppo di Palmarola nelle foto ci sono Fabio Ruggiero (neo-viola), Maurizio detto Ciccio (blu) e Antonello (neo-blu). Il passaggio di cintura è avvenuto lunedì 26/10


Secondo raduno regionale BJJ-GRAPPLING campano


giovedì 22 ottobre 2009

2° meeting Campania Jiu Jitsu


Mercoledì 28 ottobre si terrà il 2° raduno campano "Campania Jiu JItsu".
Oggetto del meeting sarà il Grappling F.I.L.A.
Il raduno campano è gratuito per tutti gli appartenenti alle accademie del Rogerio Olegario Team, ma aperto a tutti gli interessati per una quota di 20 euro.
Durante il corso si analizzerà il regolamento F.I.L.A., si studieranno tecniche tipicamente adatte alla lotta senza kimono e ci sarà la sessione di lotta.

martedì 13 ottobre 2009

Rogerio Olegario in stage



"Sabato 3 ottobre, all’Eagle gym, il Maestro° Rogerio Olegario ha tenuto uno stage di tre ore, al quale ha preso parte un gran numero di praticanti.

Dopo una fase iniziale di riscaldamento, il Mestre brasiliano ha spiegato , per poco più di due ore, una serie ininterrotta di tecniche di grande interesse.

Premessa fondamentale è che la quasi totalità delle tecniche spiegate vedeva come elemento centrale l’uso “bavero” (del kimono).

L’efficacia del bavero è stata evidente nelle numerose tipologie di strangolamento, come ausilio nel controllo laterale(posizione “crociata”) e nella posizione di guardia classica.

Segue una breve, sintetica e probabilmente non esaustiva“carrellata” delle tecniche spiegate:

-Tre differenti tecniche di strangolamento, col bavero, con l’avversario in “turtle”;

- due tecniche di soffocamento dalla posizione crociata, delle quali una con immobilizzazione del braccio esterno dell’avversario con il suo stesso gi, e la seconda effettuata con il proprio bavero, fatto passare tra le proprie braccia e quelle dell’avversario che, in posizione subordinata, cerca di chiudere ogni spazio in una sorta di “ostruzionismo”;

-gestione della guardia chiusa con controllo incrociato bavero/polso, con conseguente possibilità di finalizzazione tramite armlock, strangolamento(“Ezechiele” ed a mani incrociate), leva al gomito in seguito a lateralizzazione e possibile raspata;

-soffocamento dalla “butterfly”(in stile “Brabo” o “anaconda”), con possibile raspata e tentativo ulteriore di finalizzazione da posizione più favorevole;

-una serie nutrita di raspate particolarmente avanzate da posizioni di guardia, quali ad esempio la “spider-guard” e la “X-guard”.

Conclusasi la fase di studio, con evidente “saturazione all’apprendimento” di buona parte della classe(:D), sotto indicazioni di Marco e Rogerio, i ragazzi si sono disposti in fila, in ordine di grado, in vero stile marziale.
Dopo aver eseguito il “saluto”, è cominciata l’emozionante fase del “passaggio di cintura”.

Particolarmente “colorito” è stato il conseguimento della cintura marrone da parte di Giulio Candiloro.Questo risultato così importante ha scatenato una grande gioia nei suoi allievi, e nella classe in generale.
Con qualche difficoltà è stato possibile riguadagnare l’ordine originario (:D) e si è passati alla consegna della cintura viola a due dei più forti atleti del team napoletano, Davide Cirelli e Renato Avallone.
A Cristian de Maio, sempre del team di Napoli, è stato conferito il primo grado di cintura viola.
Tra i ragazzi del team casertano, Gennaro ha conquistato la blu, così come Lino "Scienziato" Guida, di Salerno...
Tra i ragazzi di Salvatore Grillo, del team di Marcianise anche Gennaro Frattaruolo ha avuto questo riconoscimento.

Successivamente si è passati alla fase conclusiva di sparring, che ha permesso, come sempre, un confronto particolarmente coinvolgente tra gli allievi campani e, ove possibile, un’ ulteriore verifica delle tecniche apprese in giornata.
Nella primissima fase di sparring anche il sottoscritto, a sorpresa, ha ricevuto la cintura blu.
Anche il Mestre brasiliano si è dedicato allo sparring, dando la possibilità, agli allievi che hanno combattuto con lui, di mettere alla prova il proprio studio ed i frutti del proprio allenamento.

E’ doveroso sottolineare come la classe sia rimasta colpita dall’esecuzione, da parte di Rogerio, di un così cospicuo numero di tecniche .
Tecniche eseguite con un’efficacia ed una dimestichezza maturate in anni di esperienza, la cui visione ha sicuramente costituito un forte stimolo per tutti.

In conclusione, anche questo stage è stato occasione di grande crescita collettiva.
Particolarmente piacevole è stato prendere atto del numero sempre più importante di appassionati che si dedicano all’apprendimento di questa disciplina, e della globale maturazione tecnica delle diverse accademie campane.

Andrea Macaluso.